L:P:L:S (2018 – 2020)

Like a Pilgrim, Like a Stranger racconta i quasi due anni in cui ho vissuto sans domicile fixe nel tentativo (disperato) di cercare, nei vari luoghi per me importanti, la mia casa.

Eppure Like a Pilgrim, Like a Stranger – che si chiama così in omaggio al saggio di Marguerite Yourcenar En pèlerin et en étranger -, che è nato come una partenza, ha segnato piuttosto l’inizio di un ritorno. Intenzionata in principio a girare un reportage narrativo di viaggio utilizzando un format simil-televisivo, L:P:L:S ha preso, ad un certo punto, una piega imprevedibile, in tutti i sensi possibili. La notte in cui ho finito di montare l’ultimo episodio ho avuto la sensazione, chiara ed improvvisa, che le radici che stavo cercando non fossero in verità in nessun luogo, se non in tutti. L’istante in cui ho spento il computer e ho percepito nettamente il respiro che si radicava nel mio corpo, mi sono allora sentita, forse per la prima volta in vita mia, veramente a casa.

Questo documentario, e soprattutto questo viaggio, non sarebbero stati possibili senza tutte le persone che mi hanno accolta, nutrita (anche letteralmente!), aiutata e ospitata con generosità incondizionata e senza mai l’ombra di giudizio, nel corso di questi quasi due anni di nomadismo radicale. Provo immensa gratitudine verso queste meravigliose persone.

Tutti gli episodi sono sottotitolati in italiano.